Presenza
Riunite nel nome del Signore
Gesù ci rivela Dio Trinità d’amore.
Egli chiama i suoi discepoli ad essere “uno“, come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Egli stesso ha vissuto con i dodici, che ha chiamato a stare con Lui. Da questa comunità apostolica sono nate le prime comunità riunite nel nome di Gesù.
L’Istituto ha avuto inizio quando Giovanna Elisabetta ha riunito attorno a sé le sue prime compagne, per vivere la stessa chiamata a seguire Gesù e a servire i poveri. Lo spirito di famiglia, la vita in comunità, sono realtà del nostro carisma.
La chiamata alla vita consacrata nell’Istituto delle Figlie della Croce è chiamata ad una vita in comunità fondata su Gesù Cristo.
Missione prima della comunità è di dire, con la sola esistenza, la presenza di Gesù Cristo. Le nostre comunità vogliono essere segno di speranza, anticipazione del Regno futuro.
Con la semplicità gioiosa della nostra vita fraterna, con il coraggio umile e perseverante nel vivere l’accoglienza, l’ascolto, la condivisione, la riconciliazione, vogliamo dire che
il Dio che è in mezzo a noi
è un Dio che unisce nella diversità e nella libertà.
Esprit et Vie, 55-63

FONDAZIONI
1807 Francia
1851 Italia
1859 Spagna
1904 Canada
1904 Argentina
1904-1920 Ungheria
1911-1980 Belgio
1934-1952 Cina
1954-1961 Congo
1944 Uruguay
1962 Brasile
1965 Costa d'Avorio
1996 Burkina Faso
2009 Thailandia
La nostra missione
Gesù è venuto a proclamare la Buona Novella della Salvezza: Egli ci rivela il Padre; ci rivela anche ciò che siamo e ciò che dobbiamo diventare, con l’accoglienza del suo Spirito nella nostra vita: figli del Padre, eredi della Gloria.
Come il Padre ha mandato Gesù, Gesù ha mandato i suoi Apostoli perché fossero testimoni della Buona Novella. Per la potenza dello Spirito, la Chiesa continua la missione di Cristo e dei suoi Apostoli.
Fedeli al carisma, andiamo di preferenza verso i piccoli e i poveri... La Congregazione ascolta il loro appello e cerca di rispondere secondo le sue possibilità.
Gli avvenimenti del mondo, i suoi valori, come pure la scristianizzazione, l’incredulità, l’indifferenza… sono per noi richiami dello Spirito ad un’autenticità di vita che sia trasparenza di Gesù Cristo, ad una formazione in vista della missione, a forme nuove di presenza.
Come i nostri Fondatori, cerchiamo di essere, oggi, in ascolto dei settori in cui la presenza di Chiesa è rara o inesistente, delle regioni o dei gruppi umani abbandonati perché difficili, isolati, considerati poco interessanti.
L’Istituto è aperto alla missione universale della Chiesa, con la sua presenza nei paesi che attendono l’evangelizzazione. (dalla Regola di vita).